Rocksound - giugno'01

...Combo milanese nato nei primi anni '90, i LINEA - Silvio Calesini (basso), Gianmarco Pirro (chitarre e cori), Mauro Zaccuri (voce e chitarra), Claudio Sitta (batteria) - propongono un rock solido che non disdegna un certo impegno politico e sociale nei testi particolarmente curati. Il brano d'apertura "Terza via" denuncia, ad esempio, il "buonismo" della Sinistra (lungimiranti i LINEA...) mentre "Palomar" si scaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Storie di quotidianità e di denuncie, voglia di cambiare per non fossilizzarsi, la ricerca e la difesa della propria personalità ("Non ha senso"), la politica dei licenziamenti nelle grandi industrie ("Il coro"), sono questi gli argomenti che accompagnano un rock che punta decisamente sulle grosse chitarre ma comunque colorato da venature ska, reggae e punk. I LINEA hanno sicuramente ascoltato parecchio i Clash (l'attitudine sociale e musicale è quella...) e a qualcuno ricorderanno i Gang dei fratelli Severini. Una maggiore cura dei dettagli e potrebbero raggiungere parecchi amanti del genere.

Daniel C. Marcoccia

 

IN CAMMINO (Iktius Records 2000)

Terzavia Nessuno In cammino Corto Maltese Vento largo I migliori Pensavo con te THC Palomar Il coro Nuovo rosso

Rockitalia - marzo'01

Intro

Finalmente e non senza ritardo arriviamo a recensire il Cd dei Linea arrivato due mesetti orsono in redazione...è la prima considerazione che posso fare grave; nella valutazione dei testi che sono risultati ispirati e impegnati mettendo a nudo pregi e difetti dell'uomo e della società.

Recensione

Musicalmente risulta gradevole a partire questa miscela di punk,rock,ska,reggae e che sia piacevole lo si intravede dall'energica "Terzavia", un punk-rock tutto pepe, così come nella morbida "Vento Largo", in cui il lavoro della sezione ritmica è ben strutturato e portato avanti da Silvio Calesini al basso e Claudio Sitta alla batteria; le soluzioni usate mi riportano alla mente i tempi in cui i Litfiba pubblicavano 17 Re, Desaparacido, Aprite i vostri occhi...etc. con queste atmosfere sognanti...bella song davvero, o ancora la song dedicata ad un amico scomparso "Pensavo con te" caratterizzata da quel sapore tipico che ha reso famosi i "Police". La voce di Mauro Zaccuri è ben impostata anche se sembra manchi di incisività in diversi punti del disco, mentre il lavoro fatto da Gianmarco Pirro (Chitarre e Piano) è semplice ed efficace allo stesso tempo. Punto debole della band comunque è la mancanza di personalità in alcune soluzioni adottate, facendo risultare così a tratti prevedibile il lavoro. Tutto sommato si tratta comunque di un buon lavoro che non mancherà di catturare i fans del genere.

Per Rockitalia: Gioachino

Rockit - maggio '01 (www.rockit.it)

Rock militante? E' una definizione che ai Linea , band milanese all'esordio su cd grazie alla label Iktius, potrebbe anche non dispiacere. Ed ascoltare il loro lavoro non farebbe altro che rafforzare l'identità di un combo che nelle liriche sferza fendenti verso il sistema e nello stesso tempo si dichiara nemico del male, inteso come "perdita della speranza". La collera dei Linea si coglie già dal solido brano d'apertura, "Terza via", un vero e proprio manifesto programmatico, duro attacco all'ottimismo ulivista e a quella socialdemocrazia - tanto per usare un termine obsoleto - che balla e canta al ritmo della "canzone popolare". La rabbia trova sfogo anche in pezzi come "Palomar", scritto pensando allo sfruttamento del lavoro minorile, o "Il coro", dedicato (con disprezzo profondo) al mito della globalizzazione. L'elenco potrebbe continuare, ma ci fermiamo qui. Anche perché non mancano momenti di riflessione o introspezione, come se ne possono trovare su "Vento largo" o su "Non ha senso". Le liriche dei Linea sembrano fatte apposta per fornire a chi le ascolta un salvagente contro l'omologazione e l'imbecillità che ci circondano, ma da sole non bastano a descrivere il fulminante esordio deilla band. Anche la musica ricopre un ruolo importante all'interno di questo cd, e i milanesi giocano a fare i punk (la già citata "Terza via", oppure "Il coro"), a usare il reggae ("Corto Maltese"), ad omaggiare i Clash ("Nessuno") e a sorprendere tutti con un finale con viola e violoncello ("Nuovo rosso"). La loro miscela non è forse innovativa, ma la carica emozionale è quella giusta. Ce n'è abbastanza per promuovere a pieni voti un disco così.

Giuseppe Catani

Circuito Sonoro

Band quadrata e disco quadrato, nel senso buono del termine, che gli amanti del rock diretto e senza tanti fronzoli non dovrebbero trascurare. I quattro LINEA, capitanati dalla voce salda e sempre un tantino incazzata di Mauro Zaccuri, amano il rock fragoroso senza però tralasciare la lezione melodica, suonando dal primo all'ultimo secondo con una sicurezza e un impeto ammirevoli, sintomo anche di una positiva urgenza espressiva che le 12 tracce evidenziano bene. Qua e là ci sono, questo è vero, soluzioni già ampiamente sfruttate a destra e a manca, che suonano un po' ripetitive e dozzinali (anche se quasi sempre 'salvate' dalla voce di Zaccuri e da chitarre coi muscoli ben in evidenza), ma gli episodi positivi non mancano: VENTO LARGO è un'ottima ballata rocciosa, molto bella nel crescendo sul ritornello e nell'assolo di chitarra finale; I MIGLIORI conta su un azzeccato e accattivante fraseggio di chitarra a condurre il tutto; PENSAVO CON TE è una splendida lama affilata, ma ci sono anche IN CAMMINO che sta giusto a metà tra ska e punk senza essere nessuno dei due, CORTO MALTESE suonata in chiave reggae ma sempre col piglio fiero che contraddistingue l'intero lavoro, e ultima ma non ultima la tenue NUOVO ROSSO, gentile ed elegante, impreziosita da violino e violoncello. Insomma, una band che fa della forza il suo tratto distintivo, dando libero sfogo ai propri strumenti ma sempre con un occhio vigile alla ritmica, alla melodia e ad alcune intuizioni nient'affatto male.

Mr. M.R.

Subrock (www.subrock.it)

Esordio per i Linea, band attiva da piu di dieci anni in quel di Milano, dediti ad un groviglio di punk, ska, hard rock e reagge. Prodotti dalla label Iktius, solitamente dedita ad altre sonorita', i Linea, partoriscono 12 brani cantati in italiano, ben suonati e registrati discretamente. Dico discretamente anche se la registrazione e' buona, a causa del mixaggio, che se per la musica va benissimo, per la voce lascia a desiderare, spesso e' troppo alta, sporca, e copre gli altri strumenti.Uno dei migliori pezzi del disco, potrebbe essere senza dubbio la canzone che apre, "Terzavia", un buon pezzo punk, dal ritornello cantabilissimo, che dopo un paio di ascolti non esce piu dal cranio. Anche nello ska-core di "In cammino", i Linea dimostrano di essere piu in gamba di un sacco di gruppi della scena, senza ne arte ne parte, e nel reagge di Corto Maltese fanno vedere di saperci fare. In questo cd, di originalita' ce n'e' poca, di innovazione ancora meno, ma comuqnue ha un buon impatto e un altrettanto valido pattern, se aggiungiamo che i testi (che vagano tra l'impegnato e il riflessivo) sono validi dal punto di vista di contenuti e stesura, possiamo consigliarne l'acquisto a tutti.

Freemol

Inauguriamo la sezione del gruppo del mese con una band milanese formatasi nel 1990 dall'immaginario musicale lasciato dal punk e dalla new wave britannica. L'influenza sociale e musicale dei Clash emerge consistentemente soprattutto nel loro primo lavoro "In cammino" prodotto dall'etichetta indipendente "Iktius". La frase non certo rassicurante che risalta sullo sfondo trasparente dell'interno del cd preannuncia le tematiche ideologiche e politiche dei testi. Il brano di apertura "La terza via" critica la sinistra cosi come "Palomar" lo sfruttamento minorile. In linea di massima tutti i testi inneggiano all'emergere dell'individualità e del cambiamento ("Vento largo") per favorire l'espressione libera della personalità contro ogni omologazione e condizionamento sociale ("Non ha senso") che rende gli esseri umani frustrati e non certo "veri" e a contatto con la parte più naturale di se stessi ("Nessuno"). Il sound ruvido delle chitarre, unito alle ritmiche del basso e della batteria non lasciano spazio a nessun campionamento o loop elettronico, risultando assolutamente trascinante ed energico. Le melodie della voce sono certamente orecchiabili ma mai banali, tra tutte quella che ci è rimasta piu impressa è "Pensavo con te".

Troublezine (www.troublezine.it)

Esordio uscito nel 2000 per questa combat rock band milanese attiva ormai da diversi anni,album che si snoda in 12 episodio che passano dal punk al rock,dal reggae-dub allo ska , il tutto filtrato con un sound di "clashiana"memoria. Una nota di merito va a Mauro che con la sua ottima vocalità riesce ad esprimere al meglio i meravigliosi testi(sentitevi"pensavo con te"dedicata ad una amico scomparso)forse riuscirete a capire cosa intendo. Musica che emoziona,ben suonata e interpretata per una band che meriterebbe molta più visibilità. Miglior brano il reggae di "corto maltese",anche se non trovo nessun calo nel disco,ogni canzone una storia che merita di esser ascoltata…tra breve uscirà il nuovo album,ma cominciate intanto a procurarvi"in cammino".

Wolfskin

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