Intervista ai Linea 12-10-2004 nel programma "venti-22"

Zio – Per cominciare bentornati, siete venuti a presentare il nuovo lavoro?

I Linea – Ciao a voi, sì abbiamo portato il nuovo cd che si chiama “Frontiera”

Zio – “Frontiera” perché siamo in un periodo di guerra e di continue lotte sui confini fra due civiltà?

I Linea – No la frontiera a cui facciamo riferimento, come si può capire anche dalla copertina del cd dove abbiamo fotografato un televisore che sta andando in frantumi, è quella dei Media, bisogna andare oltre a quello che i mezzi di informazione ci propinano, andare a vedere se c’è dell’ “altro”, avere una lettura più personale delle cose.

Zio – E’ un disco che va al di la di un confine, in questo caso l’informazione

I Linea – Sì, ogni disco dovrebbe avere un contenuto, il nostro abbiamo voluto darlo in questo senso, “Frontiera” è la linea di demarcazione dell’informazione che ci arriva attraverso i mezzi di comunicazione e quella che “alternativa” che ci viene solitamente nascosta, appunto, dai mezzi ufficiali, in questo paese, ma penso a livello globale.

Zio – C’è un pezzo in “Frontiera” dove questo tema emerge maggiormente?

I Linea – “Frontiera” parla della necessità di andare oltre l’informazione. Gli altri testi parlano invece di temi che ci riguardano direttamente, c’è “Temporaneo” che parla del lavoro precario e le nuove forme di “non lavoro” e “precarietà assoluta” ed altri pezzi più personali come “Sei tu”..

Zio – Nella canzone “Gas” si ripete spesso la frase “Non sapremo mai”

I Linea – Non sapremo mai è riferito ai fatti accaduti due anni fa in un teatro a Mosca dove, cercando di sventare un attacco terroristico sono state uccise quasi trecento persone innocenti prese in ostaggio. L’informazione non ci ha detto cosa è veramente successo e non sapremo mai, appunto, il perché di un’azione così pesante nei confronti di un attentato terroristico. La verità in questi casi è “vietata”.. ma queste cose succedono anche a casa nostra, ricordo Genova…

Zio – Leggo la track list e vedo “Stesse Madri” di cosa parla?

I Linea - Parla di un concetto per noi molto importante: la fraternità fra ragazzi che si conoscono da moltissimo tempo, “Stesse madri” perché stesse sono le origini, gli errori commessi, le attitudini, un legame forte che ci lega e il titolo sottolinea il senso di appartenenza di forte identità che c’è fra di noi e la gente che ci segue da anni, gli amici, etc. E’ dedicata a chi ci ha sempre supportato dai nostri esordi.

Zio – Ma chi sono I Linea?

I Linea – I linea nascono nell’89 a San Giuliano Milanese (Mi) suonando principalmente new wave e facendo cose dei Clash, che è il nostro gruppo di riferimento, ne approfittiamo per ricordare che è il 25° di “London Calling” e per ricordare Joe Strummer forse l’ultimo testimone del rock popolare…

Zio – Cosa pensate dell’ultimo disco di Strummer “Streetcore”? Di solito facciamo consigliare un disco è questo?

I Linea – Un buon disco, è uscito postumo ma è un lavoro sopra la media, secondo noi la miglior cosa che ha fatto Strummer nella sua carriera solista dopo forse il primo che aveva fatto, ma che non era stato molto apprezzato. Sicuramente “Streetcore” è il disco che ci sentiamo di consigliare agli ascoltatori. Tornando a noi.. abbiamo suonato tantissimo dal vivo: centri sociali, feste, locali.. una cosa che ci fa piacere ricordare, e che riguarda l’esperienza fatta il 1° maggio scorso nella manifestazione “Altrocanto Festival” a Salerno dove abbiamo suonato con i “Gang”, altro gruppo storico del rock italiano, e “Billy Bragg” un folk singer inglese , esperienza notevole anche dal punto di vista umano, un pubblico meraviglioso.

Zio – Grazie ancora per essere stati con noi alla prossima, prima di chiudere vogliamo ricordare come contattarvi?

I Linea – Grazie a voi, ci trovate on-line sul sito www.i-linea.it dove potrete trovare le nostre date live, le foto, richiedere il cd, trovare i nostri testi, etc.. Ciao

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