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I vinili ancora oggi

Come cita la famosa canzone di Antonello Venditti, “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Così come tutto ciò che andava di moda nel passato tende a ripresentarsi in un futuro più o meno lontano, oggi si sta assistendo a livello globale ad un ritorno dei vinili, che nel passato erano stati rimpiazzati dai tanto amati CD (compact disk).

Ebbene, oggi sta avvenendo realmente la situazione inversa: si sta vivendo un ritorno ai vinili, in un contesto in cui la Sony ha chiuso l’ultimo stabilimento in cui si producevano i CD, anche perché ormai la musica viene sempre più ascoltata attraverso applicazioni rese possibili dall’avvento del digitale, quali Spotify, Apple Music e Amazon Music. Le prospettive per il futuro per quanto riguarda i CD infatti non sono per niente rosee: entro il 2020 questi non saranno più presenti sugli scaffali dei negozi, proprio come successe negli anni ’90 con i vinili.

Anche se il mercato del digitale ha registrato dei picchi elevatissimi negli ultimi due anni, anche il settore dei vinili ha visto un’inversione di tendenza, con delle vendite a livelli record nel 2017, mentre le vendite dei CD continuano a calare. Addirittura, oggi il giro di affari generato dal mercato dei vinili è di ben 218 milioni di dollari, una cifra non indifferente considerato il numero sempre crescente di abbonamenti per la fruizione digitale della musica. Infatti, se da un lato la Sony ha chiuso il suo ultimo stabilimento di produzione di CD, dall’altro ha ripreso proprio la produzione dei vinili, dal momento che le proiezioni per il futuro sono particolarmente positive.

Il vinile rappresenta una passione, uno stile di vita. Sicuramente, molti di voi avranno in giro per casa vecchi vinili, ancora funzionanti ma che magari hanno bisogno di una ripulita: è praticamente impossibile che un vinile non si impolveri o non si rovini anche solo un po’. Per questo motivo, è necessario pulirli, eliminando la polvere che si deposita nei solchi, cercando però allo stesso tempo di non rovinare il disco 33 giri.

Sul mercato ci sono dei panni specifici proprio per la pulizia dei vinili, delicati ma comunque efficienti e allo stesso tempo economici, che grazie ad una pulizia periodica permettono di mantenere i vinili in perfette condizioni e di mantenerli come nuovi. Sempre per la pulizia, poi, ci sono una serie di prodotti utili, come per esempio dei rulli, delle spazzole in fibra di carbonio o anche dei veri e propri kit, che contengono tutto il necessario per la pulizia e permettono al contempo di risparmiare ottenendo più prodotti in una sola confezione.

Ma perché oggi si sta assistendo al ritorno del vinile? Quali sono le motivazioni che hanno riportato in auge questo tipo di supporto? Non si tratta solo di nostalgia, ma anche del piacere di avere e custodire oggetti di un certo valore, anche perché oggi i giradischi rappresentano un vero e proprio oggetto di arredo, in grado di arricchire gli ambienti dandogli un tocco vintage. Nonostante si facciano delle proiezioni per il futuro, oggi il vinile ha registrato un grande ritorno, anche se di sicuro non sostituirà lo streaming o i supporti digitali; infatti, il vinile potrebbe essere la modalità utilizzata per ascoltare musica dentro casa, mentre il digitale rappresenterebbe un ricorso utile e sempre a portata di mano per gli ambienti outdoor.

C’è poi da considerare un altro elemento: il grande valore che i vinili hanno acquisito negli ultimi anni, in seguito ad un periodo in cui i prezzi sono crollati e molte persone hanno iniziato ad acquistarli e collezionarli. In più, è diventato anche un ottimo elemento per socializzare, perché mentre i supporti digitali portano all’estraniamento ovunque ci si trovi (per strada, sui mezzi pubblici e così via), il vinile può essere una modalità che invece porta all’unione e all’ascolto della musica in gruppo, per apprezzarne gli aspetti aggregativi.

In definitiva, non si può dire con certezza che peso avranno i vinili nel futuro; nonostante la varie proiezioni, soltanto il tempo potrà mostrare le sorti di questo supporto che ha visto un ritorno massiccio anche come oggetto di arredo vintage.

In ogni caso, mentre per molte persone il ritorno del vinile potrà essere un modo per fare un salto nel passato, per altre sarà una vera e propria scoperta, soprattutto per i più giovani che sono nati nell’era del digitale e quindi non hanno potuto apprezzare un 33 giri nel passato. Un vinile può rappresentare un momento di evasione dalla vita frenetica attuale, dove tutto si muove in modo rapido e si può saltare una canzone se non ci va: il vinile rappresenta il ritorno alle origini, al piacere di tenere un disco in mano, di estrarlo dalla sua confezione e di apprezzarne il profumo particolare.

4 Tipologie di Pavimenti per la Danza e multifunzionali

Ottenere risultati nel mondo della musica richiede talento, passione, attitudine e tante altre qualità ma bisogna essere anche attrezzati bene. Oltre agli strumenti più ovvi e specifici per la disciplina che si pratica vi sono altri alleati decisamente utili. Abbiamo trattato in un precedente articolo l’importanza e le caratteristiche offerte dai pavimenti moderni per l’insonorizzazione, ora trattiamo un altro tipo di pavimento, quello per la danza!

Pavimenti danza: tipologie e materiali

Realizzabili con tipologie di materiali diversi, i pavimenti per la danza possono essere progettati per soddisfare esigenze specifiche. Legno, laminato, resina, vinile o supporti tecnici per adattarsi a diversi stili di danza. Spesso capita di dover realizzare un pavimento per uso versatile dedicato ad attività anche diverse dalla danza: eventi, feste, sport, riunioni, ecc. Dunque in queste occasioni occorre realizzare una pavimentazione che sia multifunzionale. Vi sono delle circostanze dove si necessita di pavimentazioni mobili per la danza, ovvero pavimenti assemblabili rapidamente per allestire superfici per saggi e spettacoli tenuti in trasferta ad esempio. Ottimi anche per chi vuole praticare danza a casa, quindi creare una “pista da ballo provvisoria”.

Pavimenti modulari per piste da ballo

Indicati per allestimenti provvisori, i pavimenti modulari offrono la possibilità di ottenere superfici specifiche anche in contesti distanti dalle scuole da ballo.
Sono pratici e facili da applicare: i moduli si collegano tra di loro per creare una superficie unica per la danza ma anche per altre attività correlate o diverse.
Spesso vengono utilizzate anche in sale sportive o spazi all’aperto per creare superfici antitrauma ad esempio.
Negli ultimi anni, è decisamente cresciuto l’uso di questo tipo di pavimenti visti i vantaggi che offrono. Sono utilizzati anche per attività sportive, fitness o per attività teatrali. Uno dei vantaggi principali è che una volta terminato l’evento, si ha un pavimento smontabile in pochi minuti.
Gli svantaggi di questa soluzione? È pur sempre una soluzione mobile, quindi non perfettamente fissata al fondo, non è la soluzione ottimale per chi necessita di una pavimentazione da tenere a tempo indeterminato.

Rotoli per pavimenti danza

Un’altra opzione sempre nella categoria dei pavimenti mobili sono i rotoli, sicuramente rispetto alle piastrelle modulabili, non sono comodissimi per il trasporto: i rotoli sono un pò più ingombranti. Solitamente sono in vinile, è una buona scelta per danza che prevede salti e sono di facile installazione, occorrente? rotolo e nastro!
I pavimenti in rotoli per la danza sono di facile manutenzione, per il lavaggio quotidiano è sufficiente del detergente diluito nell’acqua di lavaggio.
Attenzione però alle versioni specifiche, vi sono infatti diverse tipologie mirate a soddisfare diverse esigenze. Alcuni sono sottili, a basso valore antitrauma, altri più spessi e quindi più indicati per i salti. Differenti sono anche i gradi di scivolamento: la scelta della resistenza allo scivolamento più appropriata è da effettuarsi in funzione al tipo di danza. E’ sicuramente buona pratica testarne dei campioni magari con l’aiuto del proprio insegnante per determinare il grado di grip/scivolamento più adatto.

 

pavimento per sale di danzaI pavimenti tecnici professionali per la danza

I pavimenti per la danza professionali e specifici per mirati stili di ballo sono realizzati con un sottofondo sospeso. Diverse sono le tecniche di realizzazione, ad esempio possono prevedere uno strato iniziale di materiale morbido che ha funzione antitrauma ma anche di barriera a vapore (per evitare umidità di risalita). Si posano quindi i travetti, quindi i listoni del pavimento finale che saranno incastrati tra loro e ben fissati ai travetti. Il vantaggio di una soluzione del genere è che la superficie ha ottime caratteristiche di durezza che facilita la tecnica ma all’occorrenza diventa antitrauma grazie al sottofondo che sorregge il pavimento.
Naturalmente siamo di fronte a una delle soluzioni più costose, è performante per la danza ma specifica e non adatta ad ambienti multifunzionali.

Pavimenti multifunzionali per la danza e ricevimenti

Una superficie versatile e adatta per diversi utilizzi deve avere diverse caratteristiche per soddisfare veramente tante esigenze. Difficile ottenere i requisiti professionali dei migliori pavimenti per la danza in una superficie multifunzione, ma comunque con i giusti accorgimenti si ottiene un buon compromesso. Dimentichiamo i pavimenti in gres, troppo duri, e le fughe delle piastrelle in ceramica che non sono un elemento gradito esteticamente quantomeno tecnicamente per il ballo. Il parquet è troppo delicato per dei ricevimenti, si rovinerebbe subito dopo le prime feste.
Occorre un pavimento capace di adattarsi a diverse destinazioni di utilizzo. Con le malte resinose Infinity Indoor si ottengono pavimenti dalle caratteristiche particolari: sono continue e senza giunture, hanno un ottimo rapporto durezza/elasticità quindi non sono durissimi all’impatto, ma lo sono a sufficienza per essere sottoposti a intensa usura da calpestio vario. Hanno uno spessore di soli 3mm circa, adatti a essere posati su nuovi massetti ma anche su vecchie piastrelle senza demolirle. E’ un sistema multistrato, gli ultimi sono trasparenti e proteggono il colore dello strato centrale da graffi e macchie, resiste a ristagni di tante sostanze di diversa tipologia anche a contatto prolungato. Indicato quindi per sale ricevimenti che diventano piste da ballo amatoriali dopo cena.

Un pavimento per ogni esigenza

Abbiamo visto 4 categorie di pavimenti per la danza. Occorre valutare bene la destinazione di utilizzo che avrà la superficie che dobbiamo pavimentare. La scelta giusta darà modo di avere confort di utilizzo per le diverse attività svolte, inoltre è un fattore determinante anche per la durata che avrà la pavimentazione.

Come isolare acusticamente un pavimento

I pavimenti più comuni come quelli in piastrelle, graniglia, cotto e marmo hanno ottime caratteristiche di resistenza in generale ma uno dei loro svantaggi è che tendono a diffondere il rumore.

Anche un pavimento in legno non trattato può diffondere il suono e il rumore in modo spiacevole. Se stai prendendo in considerazione pavimenti in piastrelle o legno per una nuova costruzione o restauro, ci sono diversi prodotti e tecniche che possono ridurre i problemi di rumore prima che inizino.

Se invece ci troviamo di fronte a problemi di rumore relativi ad un pavimento esistente, bisogna solo essere un po’ creativi con alcuni prodotti che aiutano a ridurre l’eco e il rumore del calpestio. Ecco i migliori materiali per insonorizzare i pavimenti e migliorare l’acustica della tua casa o del tuo studio di registrazione!

Tipo di rumore: rumore aereo o strutturali

Distinguiamo innanzitutto due tipi di rumore, due tipologie diverse che si diffondono comunque attraverso pareti e pavimenti.

Rumore aereo

E’ un suono “volatile”, per intenderci quello dato dalla musica, dalle voci, dalla televisione, da attrezzatura rumorosa, ecc

Rumore strutturale

Questo viene causato solitamente da impatto, che sia direttamente sulla struttura o che sia su un tavolo non fa differenza. Classico e semplice esempio di un rumore strutturale sono i passi, specie quelli con suole dure o tacchi.

Generalmente in ogni struttura dove si desidera effettuare un buon lavoro occorre insonorizzare sia il rumore aereo che quello strutturale.

Tipologie di materiali per pavimentazioni insonorizzate

piano forte

Esistono moltissimi materiali per pavimenti dall’aspetto eccezionale, ma non così tanti prodotti che possono farli sembrare belli come sembrano. Il prodotto più comunemente usato è un sottofondo per isolamento acustico del pavimento, ma ci sono altre opzioni come il tappetino fonoassorbente, materassino in schiuma isolante, pannelli in sughero. Ecco una panoramica dei migliori materiali:

  • Materassino in gomma fonoisolante in rotoli da posare tra massetto e pavimentazione. E’ compatibile con pavimenti in ceramica, legno, marmo, in resina, ecc. Riducono i rumori causati da impatti ma anche la propagazione del suono.
  • Vinile fonoassorbente, solitamente in fogli sottili ma consistenti, riesce a smorzare il rumore, specialmente nei pavimenti.
  • Isolamento nel sottofondo: precisamente sotto il massetto viene posato uno strato morbido che funzionerà anche da strato distaccante del massetto rispetto al solaio. Questa è un’ottima soluzione che naturalmente andrà continuata lungo il perimetro verticale (tra massetto e pareti).
  • Resina, per questo particolare materiale in Italia vi è un produttore specializzato in pavimenti moderni senza fughe in malta resinosa, che offre questa soluzione, già nel formato standard riesce ad avere un abbattimento acustico anche se minimo. Il suo vantaggio è nei costi finali, nelle caratteristiche tecniche per l’uso quotidiano, nelle caratteristiche estetiche e nello spessore minimo (2mm circa). Attenzione a usare solo prodotti di qualità.
  • Pavimento in sughero, questa soluzione raccoglie diverse caratteristiche in un’unica superficie: fonoassorbenza, isolamento termico, ecologia, antitrauma e vari aspetti di resistenza

Tre dati da considerare:

STC (Sound Transmission Class) – E’ un valore numerico che definisce la capacità di un edificio, o in questo caso di un piano, di ridurre l’effetto del rumore aereo. Un STC più elevato consente al materiale di attenuare meglio il rumore quotidiano in ambienti con pavimenti in legno e laminato.

IIC (Impact Insulation Class) – IIC è il valore numerico che definisce la capacità di un pavimento di ridurre gli effetti del rumore da impatto, ad esempio passi, ma anche mobili e macchinari. Maggiore è il numero, migliore è il materiale a ridurre questi tipi di rumori.

Spessore e densità – Nell’insonorizzazione, la massa è importante. Pagherai un po ‘di più per l’aumento delle prestazioni se questo è importante per te. Ma anche i rotoli più sottili da 2 mm saranno molto meglio acusticamente rispetto a prodotti a basso costo nei grandi negozi per la casa.

Miglior isolamento acustico del pavimento

Sicuramente il proprio miglior sistema per insonorizzare il pavimento varia in base alle condizioni di partenza, quindi se possiamo agire sotto il massetto, tra massetto e pavimento oppure occorre un isolamento acustico per un pavimento esistente?
Altro dato importante possono essere le caratteristiche finali del pavimento desiderato e naturalmente il budget. Dunque servirà una soluzione personalizzata per soddisfare le specifiche esigenze.
I materiali più comuni sono il sughero, vinile, gomma e schiuma. Questi materiali hanno caratteristiche adeguate ad offrire un buon isolamento acustico e attenuazione degli impatti (passi) e anche in questo caso non vi è sempre un materiale migliore per ogni esigenza.